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TEATRO COME RIVOLTA: la creatività come cambiamento e trasformazione RIVOLTA COME TEATRO: la comunità si rappresenta UN TEATRO FUORI: conquistare nuovi spazi CRATERE: il teatro che manca PREMIO SCENARIO 2009 GIOVANI: oltre il muro META: per crescere Come cane e gatto! CENTRO TEATRO ASFALTART! Note bio Schede
TEATRO COME RIVOLTA
Si riporta di seguito estratto dal verbale della riunione dei soci di martedì 26 gennaio 2010, con all’ordine del giorno la presentazione del progetto 2010 e la pianificazione tematica triennale, l’elezione degli organi direttivi per il triennio 2010-2012, la relazione annuale delle attività e l’approvazione del bilancio 2009. “Dopo un anno dedicato principalmente al riassetto del bilancio che dopo anni di attività scontava un passivo dovuto essenzialmente al sistema di anticipo di spesa su cui pagare interessi alle banche creditrici delle fideiussioni, si deve sottolineare, nonostante la inevitabile economia nelle attività, il consolidamento organizzativo e anzi il rilancio nei progetti tanto localmente che al di là dei confini provinciali: la collaborazione nella formazione con realtà di rilevanza nazionale e internazionale (Akt-Zent Internationales Theater Zentrum, Berlin, Teatro delle Albe, Ravenna, Societas Raffaello Sanzio, Cesena), la presentazione di produzioni originali in sedi tra le più rappresentative a livello nazionale con proposte innovative e di ricerca (DMS Dipartimento Musica e Spettacolo Università di Bologna, stagione “La Soffitta”, Teatro Metastasio Stabile di Toscana), la collaborazione a livello locale non solo provinciale con realtà importanti come PSA Pergine Spettacolo Aperto, nello sviluppo di attività con un coordinamento regionale (Centro teatro Trento, Compagnie Teatrali Unite, i teatri soffiati, Trento), oltre alle prestigiose residenze creative che sostengono le nuove produzioni (Teatrino Clandestino, Bologna, Compagnia della Fortezza, Volterra) in un’ottica di circuitazione delle proposte, senza perdere il contatto con la promozione sul territorio, quindi affiancando all’impegno per Asfaltart! festival di teatro di strada altre due iniziative maturate lungo il 2009, il Carnevale del quartiere meranese di Sinigo, ripreso entro un progetto culturale teatrale e il Centro teatro come laboratorio di coordinamento tra le attività teatrali a Merano presso il Centro per la cultura di via Cavour. Possiamo dire quindi che l’associazione culturale Teatro PraTIKo, con il C.R.A.T. dal 2009, ha posto alcune premesse per rappresentare nella provincia di Bolzano un modello che accoglie gli stimoli di autorevoli studi e monitoraggi sull’offerta artistica teatrale cercando di integrare provincia e capoluogo, offrendo alternative in produzioni originali in una programmazione pluriennale che garantisce continuità e qualità, sempre aprendosi alle collaborazioni e valutando come arricchimento e crescita qualsiasi apertura verso l’esterno.” RELAZIONE ATTIVITA’ CULTURALE ANNO 2009 (art. 4 criteri) 2005 – 2010: da teatro di eventi a teatro di produzioni L’associazione culturale Teatro PraTIKo, pur entro i limiti di un’attività basata in gran parte sul volontariato, e avvantaggiandosi però in questo senso delle motivazioni autentiche che muovono progetti e iniziative volti alla promozione culturale della collettività, dopo il primo triennio di un’organizzazione principalmente rivolta al recepimento di finanziamenti pubblici, declinando quindi la programmazione di volta in volta alle richieste del committente, e al biennio successivo di riorganizzazione, si è posta l’obiettivo di passare nel quinquennio recente a una pianificazione che guardasse al tempo stesso in modo più puntuale al senso dei percorsi e ad una graduale professionalizzazione (professionalità da non confondere con il semplice professionismo, in sé non sempre garanzia di qualità e poco coerente con le finalità riconducibili a quelle di un’associazione culturale). Progetto Triennale: PASSATO Centro e periferia Dal 2007 al 2009 l’invito ad una pianificazione triennale delle attività da parte del partner principale dell’associazione, ovvero la provincia di Bolzano con l’assessorato alla cultura, ha spinto Teatro PraTIKo ad una programmazione tematica che individuasse alcune priorità. La vocazione per il teatro in spazi non convenzionali, la ricerca di nuovi pubblici e nuove modalità di fruizione di spettacoli ed eventi artistici, la collocazione in un centro, Merano, spesso periferico alle iniziative culturali del centro bolzanino, hanno spinto tale programmazione ad accogliere in un senso particolare l’invito a “creare rete” tra centri e periferie. I risultati del lavoro si possono misurare ora e poggiavano su un lavoro iniziato presso il Centro Trevi messo a disposizione dell’associazione nel 2003 in quanto vincitrice del premio innovazione per organizzarvi eventi di arte, teatro, danza durante un mese intero nella rassegna che prese il nome di “MONDI”. A fianco al lavoro locale sul territorio anche la promozione verso l’esterno si era avviata dal 2005 con i progetti “panta rei”, tra Merano e Venezia lungo l’Adige, con conferenze e eventi presso il Centro Trevi di Bolzano e i Magazzini del sale di Venezia, e la produzione “NO (a story of Wall Street)” presentata a Merano al Teatro Puccini, quindi a Bolzano al Teatro Comunale, teatro studio, quindi a Bologna presso l’Accademia di Belle Arti. La collaborazione sul territorio, un’apertura totale, pur in una carenza di risorse a disposizione che avrebbe potuto forse giustificare qualche chiusura, l’interpretazione dell’associazionismo come possibilità di crescita per una pluralità di soggetti, hanno permesso di maturare collaborazioni che ora si possono misurare nella loro reale efficacia evidenziando un’eccezione di metodo nel panorama provinciale atesino, spesso più propenso alla conservazione: - nel 2007 la produzione ANNA, presentata a Merano a kunst Merano arte, a Sarajevo al Teatro del Primo maggio, a Bologna nel teatrino settecentesco di villa Mazzacorati per la rassegna di teatro contemporaneo, ad Alps Move a Merano, in un episodio di reading video presso il Centro Trevi - la collaborazione con PSA Pergine Spettacolo Aperto, già iniziata nel 2006 - nel 2008 la partecipazione a MANIFESTA 7, parallel events, significativamente nella sezione trentina, in una collaborazione tra associazioni di Merano e Trento - dal 2007 la collaborazione fondamentale che ha dato il via al festival Asfaltart!, con artisti ed esperienze locali al fianco di artisti internazionali - l’organizzazione, con lo spostamento presso il Centro della cultura di via Cavour a Merano della sede delle attività, nella stessa ottica locale e “globale”, di seminari di livello internazionale come quelli con il maesto Jurij Alschitz, a fianco a momenti di coinvolgimento ampio come il “PALCO APERTO”, rassegna annuale di improvvisazioni e numeri dal vivo - la collaborazione e le coproduzioni, sempre dal 2007 con il festival di danza Alps Move - la crescita di professionalità poi inserite in contesti economicamente più sostenuti in ruoli professionali, come il sostegno, pur nei limiti sopra esposti, a proposte giovani, che come nel caso di Benno Steinegger che cura co-produzioni con Teatro PraTIKo nel 2007 e 2008, fondando nel 2009 con la compagnia Codice Ivan vincitrice dell’ultima edizione di Premio Scenario.
ANNO 2009: Come si legge nella relazione presentata l’anno scorso per il 2009 Teatro PraTIKo intendeva rinforzare l’offerta nelle varie direzioni, ritrovando i percorsi che meglio hanno saputo interpretare il territorio con possibilità di crescita e sviluppo. La presenza promozionale nello stand della Ripartizione presso la Fiera di Bolzano andava nella direzione di comunicare questo impegno. I percorsi formativi rivolti ai più giovani, si sono in parte realizzati in collaborazione con l’ASCOLTO GIOVANI della Provincia Autonoma di Bolzano, rilanciando il progetto per il futuro, ovvero: momo – teatro bambini, ubu – teatro ragazzi, dada – teatro giovani, con la collaborazione di Alessio Kogoj, Tihana Maravic, Claudia Bellasi e Jordi Beltramo. La formazione per gli adulti è stata affidata al corso di aggiornamento per insegnanti “META: arte e teatro come mediazione” in collaborazione con l’Intendenza Scolastica Italiana. Accanto a questo ambito di formazione si individuano alcuni laboratori direttamente gestiti dall’associazione in stretta connessione ai progetti alle produzioni teatrali: laboratorio di danza contact con Josu Lezameta, laboratorio di Teatro Terra Terra con Giovanni Zurzolo, laboratorio sul comico con Domenico Lannutti. Le energie maggiori in un anno dedicato principalmente alla riorganizzazione e progettazione sono andate alla realizzazione del progetto “OUT-fuori” in collaborazione con l’Università di Bologna, DMS Dipartimento Musica e Spettacolo, cui si collegava la mostra presso il Centro per la Cultura di Merano “Carnevale: teatro e follia”. Il progetto del 2009 era in continuità con la prima fase a Merano nell’autunno-inverno 2008. Le produzioni “Cuore di cane” e la ripresa di “ANNA”, proposta quest’ultima in vari studi proposta tra 2008 e 2009, sono state valorizzate nella lavorazione dalle residenze creative a Bologna, presso lo spazio “SI’” di Teatrino Clandestino, e a Volterra, presso VolterraTeatro della Compagnia della Fortezza. Felicità in Paradiso, produzione rivolta al teatro danza, è stata presentata al festival AlpsMove in autunno. Un’ulteriore produzione, avviata in autunno è “La bottiglia di Amos”, che cercherà un sostegno della ripartizione per l’anno 2010, non avendo trovato accoglienza nel contributo straordinario richiesto nel 2009 all’interno dell’iniziativa “CENTRO TEATRO”, pure non sostenuta, in sinergia con le realtà teatrali meranesi, che per il 2010 cercherà nella collaborazione con la Cooperativa Mairania 857 una continuità realizzativa, testimoniando sempre su due livelli, quello verso l’esterno e di crescita interna all’associazione, la volontà di proseguire progettualità in cui si crede anche al di là dell’immediata risposta dei partner finanziatori. TITOLO DELL’INIZIATIVA: CARNEVALE (Out-fuori: teatro e follia)
DESCRIZIONE Il progetto biennale OUT/fuori prevedeva un compimento nel periodo di Carnevale 2009. In particolare il progetto vedeva tra Merano e Bologna una collaborazione di alto profilo che voleva divenire il simbolo di una programmazione verso la mediazione culturale conservando l’alta qualità nella progettazione: si è avuta quindi da un lato la collaborazione e l’ospitalità di produzioni per la regia di Nazario Zambaldi presso La Soffitta, Centro di Ricerca del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, in collaborazione con Giuliano Scabia e L’Accademia della Follia di Claudio Misculin, Premio Hystrio 2008. Sull’altro versante si è realizzata una vera mobilitazione della società civile, del mondo associativo e delle istituzioni nel recupero di un’identità comunitaria quale quella della località di Sinigo alle porte di Merano, del cui comune è parte. Il Carnevale diviene quindi momento di sintesi e occasione per riscoprire la sua autentica ispirazione di integrazione di energie periferiche, occasione di vivere il “MONDO ALLA ROVESCIA” in senso creativo e produttivo, possibilità di recupero della parte dimenticata o repressa, energia che viene resa espressiva attraverso la culturalizzazione e la valorizzazione identitaria delle differenze. Il “CARNEVALE” prevede, oltre al coinvolgimento di altre associazioni, teatrali e non, alle scuole e istituzioni con percorsi tematici, il coinvolgimento delle energie già attive in seno all’associazione: il laboratorio teatrale presso Casa Basaglia a cura di Nazario Zambaldi, l’esperienza di Claudia Bellasi e Jordi Beltramo curatori di Asfatart! Festival di arte e teatro di strada; le coreografie di Josu Lezameta, esperto trampoliere e curatore di progetti per il Festival di Teatro Danza AlpsMove. PUBBLICO FREQUENTANTE Nella trasferta a Bologna con spettacoli presso teatro DMS dell’Università, MAMbo Museo d’arte contemporanea, Accademia di Belle Arti, nella stagione LA SOFFITTA, pubblico di studenti, specialisti e generico. Nelle repliche a Merano nella prima parte del progetto e in una fase autunnale (Giornata mondiale della salute mentale) a Bolzano, studenti e pubblico con qualche motivazione in più di un pubblico teatrale generico. N. SPETTATORI Nelle varie repliche 400 circa a Bologna. Un centinaio tra Merano e Bolzano (spettacoli a numero limitato). VALUTAZIONE RISULTATI Il progetto prosegue in quest’ambito che possiamo definire “pilota” una ricerca di pubblico non abitudinario, riscoprendo da un lato una modalità partecipe di fruizione dello spettacolo, dall’altra un allargamento a tutta la comunità del senso del progetto attraverso momenti di festa o di teatro degli spazi aperti (si veda lo sviluppo del Carnevale nel 2010 più avanti o la crescita del festival Asfaltart!). Quindi valutazione positiva e in sviluppo. TITOLO DELL’INIZIATIVA CUORE DI CANE Produzione teatrale in senso proprio, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, e in collegamento con il seminario dell’a.a. 2007-08 “animale” e premessa a quello in programma intitolato “metabasis” (o della rivolta) curati da Tihana Maravic e Nazario Zambaldi per “teatri di silenzio” nel Corso di Fenomenologia delle Arti Contemporanee sempre presso l’Accademia. Cuore di cane, a partire dal testo di Bulgakov vede in scena l’attore Paolo Carbone, già impegnato con compagnie di primo piano nel teatro contemporaneo. La produzione segna anche insieme a “ANNA” la conferma di una maturità dal punto di vista produttivo, prevedendo la residenza creativa a Volterra, ospite della Compagnia della Fortezza e VolterraTeatro. DESCRIZIONE Scheda dello spettacolo allegata. PUBBLICO FREQUENTANTE La produzione, che ha riguardato il periodo autunnale del 2009 con residenza creativa a Volterra ospite della Compagnia della Fortezza, è stata presentata agli studenti dell’Accademia di Bologna in forma di studio e sarà presentata in anteprima presso il teatro Cristallo, in collaborazione con lo stesso, a maggio 2010, auspicando quindi una circuitazione nella stagione 2010/11. N. SPETTATORI In fase di studio presso Accademia di Belle Arti di Bologna circa 200. VALUTAZIONE RISULTATI La produzione si intende perfezionata con la presentazione dell’anteprima di maggio, cui si rimanda una prima valutazione di questa fase.
TITOLO DELL’INIZIATIVA (ANNA) AHHA DESCRIZIONE Il progetto ANNA dopo la lavorazione e le anteprime a Merano e Bologna tra 2007 e 2008, in collaborazione con Museo della Donna di Merano, kunst Merano arte, diviene spettacolo vero e proprio, con la residenza creativa presso lo spazio SI’ di Bologna, ospite di TEATRINO CLANDESTINO presso il Teatro San Leonardo di Bologna, uno dei luoghi più significativi del teatro del Novecento (già sede della Compagnia di Leo De Berardinis). Lo spettacolo liberamente ispirato a Anna Karenina, dopo le prime fasi di studio vedrà una ripresa nel festival CRATere nel maggio 2010 e quindi si auspica una circuitazione. PUBBLICO FREQUENTANTE Nella prima fase di repliche a Merano simpatizzanti e frequentanti musei collaboratori, spettatori festival Alpsmove, a Bolzano insegnanti, a Bologna pubblico di festival teatro contemporaneo. N. SPETTATORI Nelle varie repliche di questa prima fase di studi 700 circa. La ripresa che segna anche il completamento della produzione nel periodo estivo e autunnale, sarà presentata a maggio al festival CRATere, auspicando quindi una circuitazione. VALUTAZIONE RISULTATI Sulla via di costituirsi a tutti gli effetti in centro di produzione teatrale, la ripresa segna anche il compimento del progetto cui si rimanda per una valutazione conclusiva. La valutazione per la prima parte è positiva proprio per l’individuazione di una modalità organizzativa.
TITOLO DELL’INIZIATIVA TEATRO PEDAGOGICO DESCRIZIONE La terza significativa collaborazione con il maestro Jurij Alschitz, che è occasione di confronto con professionisti teatrali che giungono a Merano per seguire i suoi seminari, definisce e rinforza l’identità dell’associazione come centro di ricerca. La partecipazione di insegnanti attivi nella scuola meranese fa ben sperare sulla crescita del teatro nella scuola. PUBBLICO FREQUENTANTE Insegnanti e specialisti. VALUTAZIONE RISULTATI Positiva. Con il contributo dell’Intendenza scolastica italiana della Provincia di Bolzano.
TITOLO DELL’INIZIATIVA FELICITA’ IN PARADISO DESCRIZIONE Come nell’edizione 2008, oltre all’impegno per Asfaltart!, in particolare con Jordi Beltramo e Claudia Bellasi, TEATRO PRATIKO ha inteso rinnovare e rinforzare il suo impegno nell’altro festival meranese, quello dedicato al teatro danza, AlpsMove, con Josu Lezameta in particolare, e una produzione ad hoc. PUBBLICO FREQUENTANTE Quello del festival di danza Alpsmove. N. SPETTATORI 300 circa. VALUTAZIONE RISULTATI Positiva e con prospettive di circuitazione anche all’estero.
RELAZIONE ATTIVITA’ CULTURALE 2010 (artt. 4 e 8 criteri) Progetto Triennale: FUTURO Teatro instabile Il senso di lavorare sul limite non solo del sociale e della comunicazione - e, verrebbe da dire, della sopravvivenza - non nasce da una abusata ricerca della “diversità”, per lo più anch’essa istituzionalizzata in sottosistemi autoreferenziali non meno dei “teatri stabili” o “d’innovazione”, insomma le definizioni “teatro sociale” “impegnato” o altro ci vanno necessariamente strette. La ricerca artistica vitale è il tentativo di creare linguaggi, luoghi, senso, relazioni e quindi serenamente una generazione - e se si guardano le date di nascita dei componenti il Direttivo dell’associazione si capirà cosa si vuole intendere - votata al precariato e al mancato riconoscimento, deve fare di necessità virtù: per lo più ci si siede alla tavola del sistema artistico, teatrale, produttivo, senza veramente incidere, accodandosi, partecipando a un rito identitario generalmente acritico. Il senso di “rivolta”, che quest’anno si è scelto andrà motivato per non cadere nella vuota retorica: il senso di stare sul limite è la ricerca che è quella dell’arte e del teatro di dare linguaggio a ciò che non lo ha, parola a chi non l’ha, ma non per propensioni più o meno moralistiche, bensì perché solo il “negativo”, l’”escluso”, l’”interdetto”, il differente possono rivitalizzare e dare valore al reale che altrimenti diviene sterile. Per questo alla stabilità, che comunque nessuno dei “padri” e ormai dei “nonni” pare intenzionato ad offrirci, preferiamo l’instabilità, a ciò che è stanziale il nomadismo. Educazione Il tema del 2010 sarà la rivolta, in particolare la scuola e l’educazione tra esclusione e inclusione. La rivolta parrebbe essere qualcosa di distruttivo rispetto allo “stato delle cose”. In realtà la rivolta che si propone quest’anno e che si preciserà nelle iniziative sotto esposte focalizzandosi poi nel triennio prossimo richiama il sottotitolo di un libro di qualche anno fa di Vittorino Andreoli “Giovani. Sfida rivolta speranze futuro” rimanda all’idea maturata di una educazione alla rivolta intesa come coscienza e responsabilità rispetto al conformismo e all’apatia funzionali al sistema dei consumi. La rivolta è anche un approccio particolare al tempo, che non demanda al futuro una realizzazione di là a venire (e che oggi è chiaro non avverrà), bensì all’operare nel presente… Intercultura Il tema del 2011 sara la differenza, focalizzando un altro dei temi che percorrono l’attività dell’associazione, un modo per affrontare i muri anacronistici della provincia atesina, ma ancor più per reintrodurre una visuale un po’ più ampia, che in un’epoca di globalizzazione sembra paradossalmente persa. L’idea è quindi di allargare il panorama, insieme a un progetto di matrice sudtirolese maturato a Firenze (Codice Ivan), a un percorso locale che ha origini arabe, all’esperienza berlinese dei Rimini Protokoll, e altro ancora. Memoria Il tema del 2012 sarà la memoria, riprendendo un percorso intrapreso con le produzioni del 2010 “La bottiglia di Amos” e “Un pesciolino”, il progetto teatri di memoria nato nelle case di riposo e che crescerà si spera negli anni dando voce a ciò che è dimenticato e rimosso, e quindi nutrendo ancora una volta un’identità al di là della vuota retorica o del folklore in cui per lo più si confina.
RIVOLTA COME TEATRO: la comunità si rappresenta TITOLO DELL’INIZIATIVA: Carnevale di Sinigo
DESCRIZIONE ED OBIETTIVI Il primo impegno dell’anno è la fase attuativa sul piano territoriale locale del progetto “OUT/fuori – Carnevale: teatro e follia”. Il carnevale di Sinigo, un esempio di festa spontanea in un quartiere periferico che dopo quindici edizioni da un quinquennio non si svolgeva, consegnando all’anomia una piccola comunità, viene recuperato su spinta dell’associazione Teatro PraTIKo. Gli obiettivi sono quelli legati alla rivitalizzazione di un contesto che può essere un modello di valorizzazione e recupero della memoria di una comunità a prevalenza italiana (e singolarmente contadina) alternativo al degrado imposto generalmente alle comunità dei quartieri cittadini e non solo. DESTINATARI Su diversi piani di coinvolgimento i residenti, in una rappresentazione collettiva quale la festa, in cui il pubblico è anche attore protagonista. DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO Inaugurazione della mostra sulla storia del Carnevale di Sinigo presso il Centro per la cultura il 2 febbraio 2010. Apertura fino al 16 febbraio, Martedì Grasso. Corteo di carri e festa a Sinigo, presso Merano, domenica 14 febbraio dalle ore 14. RELATORI e/o ARTISTI Per Teatro PraTIKo: Claudia Bellasi, Jordi Beltramo, Evi Unterthiner, Josu Lezameta, Nazario Zambaldi.
UN TEATRO FUORI: conquistare nuovi spazi TITOLO DELL’INIZIATIVA: Interrogazioni sulla soglia
DESCRIZIONE ED OBIETTIVI
Quello che possiamo chiamare un progetto pilota, ovvero il Teatro Casa Basaglia come esempio di possibile integrazione di livelli assai distanti, come la fruizione estetica specialistica e l’animazione di comunità rivolta a un pubblico generico fino all’intera cittadinanza ricostruendo un tessuto di relazioni, completa il suo percorso che nel 2009 lo ha portato a essere ospitato dalla stagione “LA SOFFITTA” del DMS Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’università di Bologna, essendo ospite nel 2010 di un progetto di Giuliano Scabia presso una delle istituzioni teatrali più importanti in Italia: il Teatro Metastasio, Teatro Stabile di Toscana, a Prato, ove porterà le due produzioni del 2007 “OZ (Nella Città di Smeraldo)” e del 2008/9 “La Torre (stagioni)”. Nel 2010 il lavoro intrapreso sull’interpretazione del volto come faccia o maschera nella costruzione del personaggio, dovrebbe portare a una nuova produzione che tematizza la “testa” o meglio le “teste”, ovvero i “capi”: CAPI (immaginari fuori controllo). In scena persone-personaggi fuori dai rapporti di subordinazione sociale, “fuori di testa”, ovvero dal controllo del potere, ma diversamente da ciò che taluno si aspetta, esprimendo la fragilità non violenta della nudità umana. DESTINATARI Pubblico Teatro Metastasio di Prato DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO Prato, Teatro Metastasio, 26 e 27 febbraio 2010 RELATORI e/o ARTISTI Nella giornata di studi vari da tutta Europa, coordinati da Giuliano Scabia. Progetto a cura di Nazario Zambaldi e Tihana Maravic.
CRATERE: il teatro che manca
TITOLO DELL’INIZIATIVA CRATere della rivolta educazione e scuola tra inclusione e esclusione
DESCRIZIONE ED OBIETTIVI CRATere vuole essere il momento annuale di visibilità dell’attività produttiva dell’associazione, punto di arrivo e di partenza nella maturazione di un progetto. CRATere 2010 coerentemente al tema annuale avrà il sottotitolo “della rivolta”, nel 2011 “della differenza”, nel 2012 “della memoria”. Dal 13 al 22 maggio 2010 CRATere è una piccola rassegna o festival teatrale che accanto a alle produzioni e esperienze locali (associazione culturale Teatro PraTIKo con Teatro Casa Basaglia e teatri di silenzio), presenta il lavoro di due compagnie di rilevanza nazionale: teatrino clandestino (Bologna); la Compagnia della Fortezza (Volterra). Accanto agli spettacoli sono previsti momenti di laboratorio con studenti, la presentazione alle scuole dei progetti di rilevanza socio-pedagogica, eventi paralleli che valorizzano la tematica dell’educazione come “inclusione” o “esclusione”. In collaborazione con l’Università di Bologna, vedrà la partecipazione del prof. Marco De Marinis, del DMS Dipartimento Musica e Spettacolo, e il coordinamento con il seminario di estetica diretto da Luisa Bertolini, con insegnanti di filosofia, pedagogia e scienze sociali della provincia. Teatrino Clandestino (premio UBU per il teatro nel 2004) presenterà lo spettacolo “Candide” e momenti di workshop con i giovani; la Compagnia della Fortezza (premio Europa nel 1996, UBU nel 2003) lo spettacolo “Un silenzio straordinario” e l’esperienza in carcere alle scuole. Le caratteristiche della proposta, in linea con il lavoro condotto negli anni, si basa sul coinvolgimento diretto, un teatro partecipato, quindi la parte centrale è quella attiva, … pratica, in collaborazione con agenzie e associazioni, centri giovanili, scuole, in un lavoro che ha l’obiettivo di mettere in contatto le differenti realtà, cercando quella mediazione in “rete” che metta in contatto centri e periferie, interno ed esterno, promuovendo le identità, ma superando al tempo stesso le barriere. Attraverso residenze creative, esperienze e produzioni originali e che crescano nel tempo, si favorisce l’effettiva collaborazione con realtà esterne alla provincia, non semplicemente di passaggio, attraverso una comunicazione reale con il territorio e la circuitazione anche al di fuori di “recinti protetti”. DESTINATARI pubblico attivato in scuole, associazioni, enti, società civile DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO mercoledì 12 maggio Merano, Centro teatro, Centro per la cultura, conferenza stampa Bolzano, Teatro comunale, foyer, presentazione Bolzano, Piazza Municipio, i teatri soffiati, "Sono mani buone le tue" giovedì 13 maggio Merano, kunst Merano arte, “Chiudiamo le scuole” installazione sonora del liceo pedagogico di Merano, classe V LP Merano, Centro per la cultura, “La rivolta di Pinocchio” esposizione del progetto teatrale con la scuola elementare di Sinigo, classi II A e B Bolzano, Castelroncolo, Teatro Casa Basaglia, “La Torre (stagioni)” spettacolo in cinque quadri ispirato alle cosiddette poesie dalla torre di F. Hölderlin venerdì 14 maggio Bolzano, Museion Teatro Casa Basaglia, “OZ I (Ci tocca … a volte)” non-spettacolo per dodici attori e uno spettatore Bolzano, Centro culturale Trevi Scuola o non scuola? tavola rotonda sabato 15 maggio Bolzano, Liceo pedagogico artistico Pascoli incontro con Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza “Mi interessa Don Chisciotte” documentario di Lavinia Baroni Laives, Teatro San Giacomo Compagnia della Fortezza, “Un silenzio straordinario” spettacolo liberamente ispirato al teatro di Samuel Beckett domenica 16 maggio Merano, Teatro Puccini Compagnia della Fortezza, “Un silenzio straordinario” spettacolo liberamente ispirato al teatro di Samuel Beckett lunedì 17 maggio Bolzano, Museo della scuola زميل الصف compagno di scuola con Mohammed Al Masmoudi martedì 18, mercoledì 19 maggio “NO SIGNAL” Bolzano, Liceo pedagogico artistico Pascoli workshop con Pietro Babina e Teatrino Clandestino giovedì 20 maggio Bolzano, Liceo pedagogico artistico Pascoli Teatrino Clandestino, “Candide (o il bastardo)” spettacolo ispirato al romanzo di Voltaire venerdì 21 maggio Bolzano, I.P.S.C.T. De’ Medici, Bolzano presentazione progetto Teatro Casa Basaglia, con Lorenzo Toresini sabato 22 maggio Bolzano, Teatro Cristallo Teatri di silenzio, “Cuore di cane” spettacolo ispirato al racconto di M. A. Bulgakov anteprima Bolzano, zona industriale, Vives (Kovieh) Teatri di silenzio, AHHA (ANNA) spettacolo ispirato a Anna Karenina di L. N. Tolstoj “AHHA Dj set” con Raffajet domenica 23 maggio Merano, Tirolo, Brunnenburg Castel Fontana, biblioteca “residenza di pensiero” lunedì 24 maggio Merano, Accademia di studi italo-tedeschi “residenza di pensiero” residenza di pensiero ospita Codice Ivan Premio scenario 2009 RELATORI e/o ARTISTI Compagnia della Fortezza, Teatrino Clandestino, Codice Ivan, Adele Cacciagrano, Marco De Marinis, altri docenti universitari, Piersandra di Matteo, Lucia Amara, Tihana Maravic, esperti vari settori esucativi, insegnanti, teatri di silenzio, Teatro Casa Basaglia, i teatri soffiati, …
Informa, notiziario bimestrale dell'Istituto Pedagogico. TITOLO DELL’INIZIATIVA: GI VE M E MO NE Y, G IV E ME SEX , give me coffe and cigarettes
DESCRIZIONE ED OBIETTIVI GI VE M E MO NE Y, G IV E ME SEX , give me coffe and cigarettes è una corsa sul posto, è lo sforzo del sollevatore di pesi, è una boccata di fumo, il santino appeso alla parete, il divano nuovo, la brocca sboccata, la luce che entra dalla finestra, un biglietto d’aereo aperto, la vecchia maglia di un gruppo punk, l’assassinio nella cattedrale, l’impiantito di cemento, quel cazzo di parco che stanno smantellando, tentare felicemente di spiegare qualcosa senza riuscirci, una scatola piena di cazzate e una scatola vuota, il trasloco continuo, l’urlo di un cubetto di ghiaccio che si tuffa nel martini, una motosega nel bosco, 2 pasticche contro il mal di testa, il rumore degli asili quando i bambini sono fuori ad aprile, le posate della domenica, l’odore dell’erba appena tagliata, qualcosa di molto intimo e personale: poi oggi è freddo e c’è sole, e vorrei capire cosa lega nella tua testa cammino e felicità...ma non avere fretta nel rispondermi “A volte cerco di arrivare da qualche parte e soddisfare dei desideri che ritengo importanti. Ma una volta che li raggiungo, che li soddisfo, mi appaiono vuoti e insignificanti. Sembra che si siano spostati verso un altro punto. Quindi cerco di raggiungere questo nuovo punto. Diventa il mio nuovo obiettivo: voglio raggiungerlo, arrivare, soddisfare me stesso, concludere la corsa ed essere felice. Ma è un’illusione”. Come esseri umani abbiamo uno spazio personale, che per noi europei va dai 45 ai 120 cm. È uno spazio costantemente visitato, invaso, ridotto, aumentato, abbandonato, protetto, denigrato, vissuto e rivendicato; abbiamo anche un altro spazio, uno spazio vuoto da non riempire, un terzo paesaggio, luogo del racconto e della crescita, della continua riformulazione nella diversità. Ci chiediamo dov’è lo spazio in cui vivere. Dov’è il concetto di felicità. Qual’è la casa finale di tutte le cose. Vogliamo interrogare, creare un catalogo di possibili visioni delle cose, di salvaguardia o di estinzione. Il momento di ricerca è fondante e imprescindibile, è dedicato sia ad uno studio sul campo, con persone che saranno intervistate e che saranno coinvolte in attività (ci interessa indagare i mezzi, i metodi della loro cura del sè, sia essa cosciente o meno, della loro modalità di essere nella realtà, nel tempo) sia alla creazione di un catalogo ragionato delle interviste che servirà per tracciare una linea guida nel lavoro performativo. In diverse occasioni poi, momento altrettanto imprescindibile nel processo di GMGS, apriremo il lavoro ad un pubblico il più possibile eterogeneo, chiamato ad offrire una partecipazione attiva, critica, così da poter misurare, in una sorta di indice di gradimento, il grado di comunicabilità e democraticità del processo stesso. Questo non per avere consenso, ma per avere sempre sotto controllo il processo e il suo rapporto con la realtà. Per creare il bagaglio di materiali necessario al lavoro finale è indispensabile prevedere un percorso di tappe di lavoro, sparse nel territorio italiano e non solo; a termine di ogni periodo di residenza studio proporremmo uno studio site specific, una tappa del progetto aperto al pubblico. DESTINATARI Il progetto verrà presentato in coda di CRATere 2010 con Codice Ivan che coinvolgerà attivamente pubblico di giovani e adulti DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO 24 maggio 2010 – presentazione: produzione per CRATere 2011: della differenza – territorio sudtirolese-altoatesino 2010/11 RELATORI e/o ARTISTI CODICE IVAN e residenza di pensiero
TITOLO DELL’INIZIATIVA dada laboratorio giovane di scrittura scenica DESCRIZIONE ED OBIETTIVI ASCOLTO GIOVANI della Provinca di Bolzano e Teatro PraTIKo con C.R.A.T. Centro Ricerca Artistica Teatrale è un atelier aperto offerto ai giovani meranesi da Ascolto Giovani di Merano e dall’associazione culturale Teatro PraTIKo. Il tema affrontato nel 2010 è quello del muro, in parallelo alla produzione di Teatro PraTIKo “La bottiglia di Amos Casarsa”, in cui pure si tematizza il muro a vent’anni dalla caduta di quello di Berlino (lo spettacolo sarà presentato in anteprima il 25 aprile mettendo in scena un testo di Andrea Rossi, con Alessio Kogoj per la regia di Nazario Zambaldi). In DADA sono i giovani a essere protagonisti, e i muri sono molteplici, da quelli locali che sembrano dividere gruppi, etnie, culture, a quello tra la gioventù e l’età adulta che pare confinare i ragazzi in una sospensione senza futuro. La cronaca recente ci parla a Merano di episodi che fanno emergere elementi di disagio nei più giovani, e questa proposta teatrale vorrebbe trasformarli in energie positive di cambiamento. La musica sarà sicuramente un mezzo di sintesi, richiamandosi anche linguisticamente a quell’opera che i Pink Floyd realizzarono intitolandola appunto The Wall. Si tratta però solo di una suggestione per veicolare una proposta teatrale che intende affiancare quelle esistenti, differenziandosi per l’idea di teatro che la muove. Il laboratorio parla infatti di “scrittura scenica”, volendo includere tutte le esperienze e le capacità dei ragazzi in un percorso non esclusivo, ovvero riservato a aspiranti attori e attrici, bensì inclusivo, ovvero per tutti! Il teatro come spazio e linguaggio, un luogo aperto e accessibile per esprimersi, per avere diritto di parola, per essere ascoltati … TUTTO E SUBITO! Sulla base di una realtà che vede spesso giovani (in particolare meranesi) andare e non tornare … l’idea da cui parte questa proposta è di ANDATA e RITORNO: vivere esperienze sul territorio ma integrarle con il viaggio verso realtà di ricerca teatrale a livello nazionale, per tornare arricchiti e più forti: cambiati per cambiare. La nostra idea di teatro non è quella di un teatro solo da vedere, ma quella di un teatro da fare. Obiettivo non è creare attori di prosa, comici, tragici, né insegnare ai giovani come essere giovani. Obiettivo è creare percorsi di condivisione con persone che dedicano la loro vita al teatro, all’arte, alla ricerca. Il teatro può essere un mezzo per cambiare la realtà, e non solo una realtà rinchiusa nei teatri per lasciare le cose come sono. Il percorso teatrale attraverserà i differenti linguaggi teatrali con esperti che li praticano professionalmente in ambienti propriamente teatrali, educativi, sociali. Grazie al lavoro degli anni recenti dell’associazione culturale Teatro PraTIKo, e di C.R.A.T., si sono create collaborazioni che consentiranno un’immersione diretta nella ricerca e produzione teatrali. I progetti di teatro legati al disagio psichico hanno già fatto conoscere nel 2008/09 ai giovani delle scuole meranesi il regista Giuliano Scabia, iniziatore della grande liberazione dai manicomi attraverso il teatro con Franco Basaglia a Trieste. Nel 2010, con la rassegna, festival teatrale CRATere, si potranno conoscere autori che rappresentano l’Italia a livello internazionale nel teatro “impegnato” e che saranno ospiti a Merano e a Bolzano: Teatrino Clandestino, con Pietro Babina, e la Compagnia della Fortezza con Armando Punzo. Proseguirà nel 2010 anche l’esperienza positiva con il maestro Jurij Alschitz, dal 2006 occupato a Merano, presso il Centro Teatro nel progetto “scuola dopo il teatro” in seminari per attori, registi, insegnanti, e che nel 2009 si è aperto in alcune sessioni agli studenti dei progetti teatrali dei licei meranesi. In autunno saranno poi ospiti due gruppi tra i massimi esempi in Italia di teatro con i ragazzi: Societas Raffaello Sanzio di Cesena e Teatro delle Albe di Ravenna. Per i giovani corsisti ulteriore occasione di respirare dal vivo il lavoro di produzione e ricerca teatrali sarà un fine settimana organizzato dal corso “dada - teatro giovani” presso la Corte Ospitale di Rubiera (Re) centro di produzione teatrale conoscendo l’attore Paolo Rossi e assistendo alle prove dell’allestimento del “Mistero buffo” di Dario Fò con lo stesso Paolo Rossi. Per dare l’idea di un teatro aperto non riservato ai soli attori in scena, sarà anche organizzato un workshop con la giovane compagnia Codice Ivan, vincitrice del premio scenario 2009, ovvero il più importante riconoscimento a livello nazionale per i giovani, con sede a Lana (e Firenze), fondata nel 2009 da Benno Steinegger che ha realizzato progetti con Teatro PraTIKo nel 2007 e 2008. La poca attenzione riservata localmente a esperienze e conferme anche importanti come questa, evidenzia ancora una volta la chiusura e la scarsa attenzione proprio alle energie nuove che i giovani potrebbero portare, a favore di un provincialismo spesso più attento a conservare piccoli privilegi. Dada – laboratorio giovane di scrittura scenica, rientra nel progetto META: Teatro e Arte come mediazione, a cura di Nazario Zambaldi DESTINATARI Giovani 16 – 25 anni DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO Annuale Centro per la cultura RELATORI e/o ARTISTI Codice Ivan, Teatrino Clandestino, Paolo Rossi, Armando Punzo, …
META: per crescere
TITOLO DELL’INIZIATIVA META: Teatro e Arte come mediazione Scuola dopo teatro – Scuola e non-scuola DESCRIZIONE ED OBIETTIVI Corso di aggiornamento per insegnanti. DESTINATARI Insegnanti e interessati (in ruoli educativi e non) DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO Autunno 2010 – Centro per la cultura Merano RELATORI e/o ARTISTI Teatro delle Albe, Societas Raffaello Sanzio, Jurij Alchitz
TITOLO DELL’INIZIATIVA Come cane e gatto
DESCRIZIONE ED OBIETTIVI
Teatro PraTIKo con I Teatri Soffiati – Finisterrae Teatri COME CANE E GATTO di e con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj Molto liberamente ispirato all’opera teatrale “Aspettando Godot” di Samuel Beckett Come cane e gatto, nemici per la pelle, sempre pronti a darsi battaglia, ma forse uniti proprio da un inseguimento senza fine e forse pronti ad allearsi quando “si inizia a ballare”. Come cane e gatto è la storia di due amici/nemici che se ne fanno di tutti i colori senza dimenticare il galateo degli antichi cavalieri. E’ una storia che parla d’inguaribili canaglie e malefatte, di bulli, occhi neri e amicizia, Il tutto pescando a piene mani nella letteratura, nel cinema, nella cronaca, nei cartoons, da i ragazzi della via Pál alle Simpatiche canaglie, da Huckleberry Finn a Gian Burrasca, da Stanlio e Ollio a Tom e Jerry… Lo spettacolo è un elogio dell’amicizia, di quella misteriosa alchimia in cui si concentrano empatia, saggezza, voglia di fare insieme. Non sempre però anche i più inossidabili amici riescono ad essere in sintonia e diventano nemici agguerriti, duellanti competitivi. Sono solo passaggi d’umore a cui non c’è rimedio se non aspettare che si calmino le acque, sbollisca l’arrabbiatura e tutto torni come prima. Tutto passa, gli amici restano… DESTINATARI bambine e bambini DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO Merano - Centro per la Cultura, primavera: presentazione per proporne circuitazione RELATORI e/o ARTISTI Alessio Kogoj, Giacomo Anderle
ASFALTART! Tra le iniziative di promozione Asfaltart! festival di teatro e arte di strada è quella cui Teatro PraTIKo offre dalla prima edizione un supporto di materiali e di risorse umane volontarie e gratuite: si ricordano nelle tre prime edizioni, oltre al supporto promozionale (nel 2009 presso la Fiera di Bolzano) e di materiali e attrezzature, gli spettacoli con i bambini nel percorso MOMO teatro bambini con Ascolto giovani di Merano e le produzioni e azioni di Teatro Casa Basaglia (OZ (2007), La Torre (2008), Scandalo! (2009).
TITOLO DELL’INIZIATIVA ROM
DESCRIZIONE ED OBIETTIVI In una problematica integrazione nella “città dei turisti” il problema irriducibile all’ordine del popolo Rom motiverà un’azione a cura di Nazario Zambaldi con Benno Steinegger (Codice Ivan) e un gruppo musicale Rom. Obiettivo: modificare immaginario banalizzante attraverso l’azione teatrale. DESTINATARI Pubblico di Asfaltart! DATA E LUOGO DI SVOLGIMENTO 11-13 giugno 2010, strade di Merano RELATORI e/o ARTISTI Benno Steinegger - Codice ivan, Nazario Zambaldi - teatri di silenzio
CENTRO TEATRO
Come Asfaltart! l’iniziativa CENTRO TEATRO supera l’organizzazione della singola associazione. Su stimolo di Teatro PraTIKo si è riusciti per la prima volta a coordinare le associazioni meranesi che si occupano di teatro. La richiesta di contributo straordinaria per una programmazione legata al CENTRO TEATRO presso il Centro per la cultura di Merano non andò a buon fine. Ora sempre in collaborazione con la cooperativa Mairania 857 si tenterà di portare avanti il progetto. All’interno di questa cornice Teatro PraTIKo – C.R.A.T. realizzerà due produzioni dedicate alla memoria, che possono essere viste come un dittico in un’unica produzione: La bottiglia di Amos e Un pesciolino TITOLO DELL’INIZIATIVA Produzione Centro Teatro La bottiglia di Amos Testo originale di Andrea Rossi Con Alessio Kogoj
Un pesciolino Di Pier Paolo Pasolini Con Flora Sarrubbo
Messa in scena e regia di Nazario Zambaldi
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